Manutenzione · 6 minuti di lettura
Manutenzione e controllo di efficienza non sono la stessa cosa
La manutenzione ordinaria — pulizia, verifica delle sicurezze, controllo della combustione — va eseguita con la frequenza indicata dal costruttore nel libretto d'uso, di norma una volta l'anno.
Il controllo di efficienza energetica, quello del cosiddetto «bollino», prevede l'analisi dei fumi e l'invio del rapporto al catasto impianti della Regione. La cadenza è fissata dalle norme regionali: per le caldaie a gas domestiche di solito ogni due o quattro anni.
Il libretto di impianto
Ogni impianto termico, compresi i climatizzatori sopra una certa potenza, deve avere il proprio libretto di impianto, compilato dall'installatore alla prima accensione e aggiornato a ogni intervento. Il responsabile è l'occupante dell'immobile — proprietario o inquilino. In caso di controllo ispettivo, l'assenza del libretto o dei rapporti comporta sanzioni.
Cosa puoi fare da solo
Poche operazioni regolari mantengono efficiente l'impianto tra una visita e l'altra:
- Pulire i filtri del climatizzatore ogni 2–4 settimane in stagione: si sfilano, si lavano con acqua tiepida, si asciugano all'ombra.
- Controllare la pressione della caldaia a freddo: deve stare tra 1 e 1,5 bar.
- Sfiatare i radiatori a inizio stagione se la parte alta resta fredda.
- Tenere libera l'unità esterna da foglie, teli e oggetti che ostacolano l'aria.
- Verificare che lo scarico della condensa non goccioli in punti anomali.
Cosa deve fare solo un tecnico
Tutto ciò che riguarda gas combustibile, circuito frigorifero e parti elettriche interne: analisi di combustione, pulizia dello scambiatore e del sifone condensa, controllo del vaso di espansione, verifica delle perdite e della carica di refrigerante, sanificazione della batteria evaporante. Gli interventi sul circuito frigorifero richiedono la certificazione F‑GAS.
Quando la manutenzione non basta più
Una caldaia con più di 15 anni e un climatizzatore con più di 12 consumano sensibilmente più dei modelli attuali, e i ricambi diventano difficili da reperire. Se la riparazione supera il 30–40% del valore di un apparecchio nuovo, la sostituzione è in genere la scelta più razionale — anche perché permette di programmare i lavori con calma invece di subirli in pieno inverno.