Domande frequenti
Le risposte ai dubbi che ci vengono posti più spesso, organizzate per argomento. Se manca la tua, scrivici: rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Acquisto, consegna e garanzie
Compili il modulo con i dati essenziali dell'immobile; entro 24 ore lavorative ti ricontattiamo per qualche domanda in più (foto dell'impianto attuale, metrature, esposizione). Se serve, fissiamo un sopralluogo gratuito. Ricevi poi un preventivo scritto con prodotto, installazione, eventuali opere accessorie e detrazioni applicabili, ciascuno con il proprio prezzo.
No: i prezzi «a partire da» si riferiscono al solo prodotto, IVA inclusa. L'installazione dipende da fattori che si possono valutare solo conoscendo la casa — lunghezza delle tubazioni, scarico condensa, canna fumaria, lavori in quota — e viene sempre indicata a parte nel preventivo, senza voci forfettarie poco chiare.
Certamente. In questo caso ti consegniamo l'apparecchio con la documentazione tecnica; ricorda che l'installazione deve essere eseguita da un'impresa abilitata ai sensi del D.M. 37/2008, che rilascia la dichiarazione di conformità, e — per i climatizzatori e le pompe di calore split — da personale con certificazione F‑GAS.
Per i prodotti disponibili a magazzino la consegna avviene in genere in 3–7 giorni lavorativi in tutta Italia, isole comprese con qualche giorno in più. Per pompe di calore e sistemi su ordinazione i tempi vengono indicati nel preventivo. L'installazione si programma di norma entro 10–15 giorni dalla conferma.
Bonifico bancario ordinario e, per gli interventi che danno diritto alle detrazioni fiscali, bonifico «parlante» con la causale richiesta dall'Agenzia delle Entrate. Per le forniture con installazione è previsto un acconto alla conferma e il saldo a fine lavori. Eventuali soluzioni di pagamento rateale vengono indicate nel preventivo.
Se acquisti come consumatore a distanza hai 14 giorni dalla consegna per recedere senza dover fornire motivazioni, come previsto dal Codice del Consumo. Il recesso non si applica ai prodotti già installati o realizzati su misura. Trovi modalità e modulo nella pagina Diritto di recesso.
Tutti i prodotti sono coperti dalla garanzia legale di conformità di 24 mesi prevista dal Codice del Consumo (12 mesi per acquisti con partita IVA). A questa si aggiungono le garanzie convenzionali dei produttori — in genere 5 anni sul compressore e fino a 7–10 anni sulle caldaie con manutenzione programmata — le cui condizioni sono riportate nel preventivo.
Climatizzatori
Come ordine di grandezza: 9000 BTU fino a 25 m², 12000 BTU fino a 40 m², 18000 BTU fino a 60 m². Ma contano molto esposizione, ultimo piano, superfici vetrate e isolamento: un soggiorno a sud‑ovest con grande vetrata può richiedere una taglia in più. Sovradimensionare non è una buona idea: la macchina lavora a singhiozzo, deumidifica male e consuma di più.
Il multisplit occupa meno spazio all'esterno ed è spesso l'unica soluzione accettata in condominio. Più monosplit separati costano in genere qualcosa in meno, sono leggermente più efficienti e, se una macchina si guasta, le altre continuano a funzionare. Decidiamo insieme in base a facciata, balconi e percorsi delle tubazioni.
Sul proprio balcone in genere non serve un'autorizzazione, purché non si alteri il decoro architettonico e si rispetti il regolamento condominiale, che può porre limiti. Per l'installazione su facciata comune o in centro storico possono servire delibera assembleare o permessi comunali. Conviene sempre verificare il regolamento prima dell'acquisto: ti indichiamo cosa chiedere all'amministratore.
Un climatizzatore in pompa di calore di buona classe scalda in modo molto efficiente ed è perfetto per le mezze stagioni o come impianto principale in case piccole e in zone a clima mite. In abitazioni grandi o in zone fredde resta preferibile un impianto idronico con caldaia, sistema ibrido o pompa di calore aria‑acqua.
I filtri andrebbero puliti ogni 2–4 settimane nei periodi di uso intenso: è un'operazione che puoi fare da solo. Una volta l'anno è consigliata la sanificazione completa di batteria e bacinella e il controllo della carica. Per impianti con più di 5 tonnellate di CO₂ equivalente di refrigerante è obbligatorio il controllo periodico delle perdite.
I climatizzatori a pompa di calore, che funzionano anche in riscaldamento, possono rientrare nelle detrazioni per ristrutturazione edilizia come intervento di risparmio energetico, o nell'Ecobonus se sostituiscono in tutto o in parte l'impianto di riscaldamento esistente. I portatili e gli apparecchi solo freddo sono esclusi.
Caldaie e acqua calda
Sì. Oggi sul mercato si trovano quasi esclusivamente caldaie a condensazione, le uniche conformi ai requisiti europei di efficienza salvo rare eccezioni per canne fumarie collettive ramificate. La direttiva europea «Case green» prevede un'uscita graduale dagli incentivi per le caldaie alimentate solo da combustibili fossili — in Italia già esclusi dalle detrazioni dal 2025 — ma non ne vieta la vendita né l'installazione.
Per il riscaldamento di un appartamento bastano spesso 10–15 kW; la potenza nominale di 24, 28 o 35 kW serve soprattutto per produrre acqua calda istantanea. Indicativamente: 24 kW per un bagno, 28 kW per due bagni, 35 kW per tre bagni o villette. Una buona modulazione (1:8 o 1:10) permette alla caldaia di adattarsi al basso fabbisogno del riscaldamento.
Quasi sempre sì: i fumi di una caldaia a condensazione sono freddi e umidi, e richiedono un condotto a tenuta, resistente alla condensa, in genere in polipropilene. La soluzione più frequente è l'intubamento della canna esistente. Serve inoltre uno scarico per la condensa. Sono gli aspetti che verifichiamo per primi in sopralluogo.
La manutenzione va eseguita con la periodicità indicata dal costruttore nel libretto (in genere annuale). Il controllo di efficienza energetica con analisi dei fumi e invio del rapporto al catasto regionale ha cadenza stabilita dalla Regione: per caldaie a gas sotto i 100 kW di solito ogni 2 o 4 anni. Ogni impianto deve avere il libretto di impianto aggiornato.
Pompe di calore
Può funzionare, a due condizioni: che l'edificio non disperda troppo e che i radiatori siano abbastanza grandi da scaldare con acqua a 50–55 °C. Le nuove macchine a R290 arrivano a 70 °C, ma a quelle temperature l'efficienza cala. Quando i radiatori non bastano, le alternative sono il sistema ibrido o la sostituzione di alcuni terminali con ventilconvettori.
Dipende dal rapporto tra prezzo del gas e dell'elettricità e dall'efficienza stagionale ottenuta. Con uno SCOP reale di 3,5–4 il costo del calore è in genere inferiore del 30–50% rispetto a una caldaia a condensazione; con un impianto fotovoltaico il vantaggio cresce sensibilmente. Nel preventivo includiamo una stima dei consumi basata sui tuoi dati di bolletta.
Spesso sì: per una pompa di calore da 6–10 kW termici consigliamo un contatore da 4,5 o 6 kW. L'aumento si richiede al proprio fornitore con costi contenuti. Per le taglie maggiori può essere conveniente l'alimentazione trifase.
Nel monoblocco tutto il circuito frigorifero è nell'unità esterna e in casa arrivano solo tubi dell'acqua: installazione più semplice, ma va protetto dal gelo il tratto esterno. Nello split unità esterna e modulo interno sono collegati da tubazioni di refrigerante: serve un tecnico F‑GAS, ma l'acqua resta sempre all'interno, soluzione preferibile nelle zone molto fredde.
Installazione e manutenzione
Sì, il sopralluogo tecnico è gratuito e senza impegno nelle zone servite dai nostri installatori. Dove non arriviamo di persona lavoriamo con un sopralluogo «a distanza»: foto, planimetria e una videochiamata sono quasi sempre sufficienti per un preventivo affidabile.
Tutti i prodotti sono coperti dalla garanzia legale di conformità di 24 mesi prevista dal Codice del Consumo (12 mesi per acquisti con partita IVA). A questa si aggiungono le garanzie convenzionali dei produttori — in genere 5 anni sul compressore e fino a 7–10 anni sulle caldaie con manutenzione programmata — le cui condizioni sono riportate nel preventivo.
I filtri andrebbero puliti ogni 2–4 settimane nei periodi di uso intenso: è un'operazione che puoi fare da solo. Una volta l'anno è consigliata la sanificazione completa di batteria e bacinella e il controllo della carica. Per impianti con più di 5 tonnellate di CO₂ equivalente di refrigerante è obbligatorio il controllo periodico delle perdite.
La manutenzione va eseguita con la periodicità indicata dal costruttore nel libretto (in genere annuale). Il controllo di efficienza energetica con analisi dei fumi e invio del rapporto al catasto regionale ha cadenza stabilita dalla Regione: per caldaie a gas sotto i 100 kW di solito ogni 2 o 4 anni. Ogni impianto deve avere il libretto di impianto aggiornato.
Incentivi e detrazioni
I principali sono le detrazioni fiscali per riqualificazione energetica e ristrutturazione, il Conto Termico per pompe di calore, sistemi ibridi e scaldacqua a pompa di calore, e l'IVA agevolata al 10% sugli interventi di manutenzione in abitazioni private. Aliquote, massimali e requisiti cambiano con le leggi di bilancio: nella pagina Incentivi trovi il quadro generale, nel preventivo la verifica sul tuo caso.
Prepariamo la documentazione tecnica che spetta all'installatore — dichiarazione di conformità, schede tecniche, asseverazioni dove richieste — e ti affianchiamo nell'invio della comunicazione ENEA o della richiesta al GSE per il Conto Termico. Per gli aspetti strettamente fiscali resta fondamentale il confronto con il tuo commercialista o CAF.
I climatizzatori a pompa di calore, che funzionano anche in riscaldamento, possono rientrare nelle detrazioni per ristrutturazione edilizia come intervento di risparmio energetico, o nell'Ecobonus se sostituiscono in tutto o in parte l'impianto di riscaldamento esistente. I portatili e gli apparecchi solo freddo sono esclusi.